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Una bella immagine del porto di Portisco del 1978


La lottizzazione di Portisco comincia all'inizio degli anni ottanta con l'iniziativa, da parte di alcuni imprenditori immobiliari, di realizzare un centro turistico residenziale in una bellissima baia, ai confini del territorio del comune di Olbia con il Consorzio della Costa Smeralda.Nella baia-promontorio, appena dopo la località di Cugnana, molti ettari di terreno affacciati sul mare erano di proprietà di due società: la "Verde Prima Immobiliare" e la "Claudia Prima". Esse iniziano la costruzione del centro turistico, realizzando prima le opere di urbanizzazione e quindi gli edifici, inizialmente nella parte di villaggio confinante attorno alla marina e, in seguito, nella restanrte area ai confini nord della proprietà. Sorgono le prime difficoltà finanziarie da parte dei costruttori ed il contenzioso tra il Consorzio e gli acquirenti delle unità immobiliari non tarda ad aprirsi. Ma quando la Verde Prima Immobiliare chiede le licenze per costruire il porto, i terreni residenziali e quelli della marina sono scorporati ad evitare che il contenzioso legale possa portare ad una sospensione dei lavori da parte della magistratura.

L'appalto per la realizzazione del porto viene assegnato alla PAU, una società che riconduce a Pietro Aulicino (l'imprenditore toscano, ora scomparso), società a cui è legata la realizzazione di diversi investimenti portuali in Sardegna.

Nel 1983 le ruspe entrano in azione a Portisco ma la Verde Prima Immobiliare va in Concordato Fallimentare, con l'obbligo di cedere i beni. La PAU, che è creditrice, rileva all'asta la marina dove per qualche anno i cantieri rimangono bloccati; fino al 1987, quando Aulicino trova i soci in affari con cui mandare avanti la ripresa dei lavori del porto.

Il nuovo investitore di Portisco è la Ned, una società del gruppo Di Marco, oltre ad altri imprenditori fiorentini, che si dedicano al settore immobiliare e coltivano il sogno di realizzare campi da golf.

Due anni prima, intanto, viene creata la Società di Sviluppo Nautico Sardo, la società per azioni che ha gestito Portisco in quota maggioritaria sino al luglio del 2003, quando è subentrata come azionista principale l'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo Economico, con la sua costola commerciale "Italia Navigando".

Oggi la lottizzazione di Portisco è completamente realizzata e la località è formata da due aree di insediamento: la zona A, che si sviluppa tutta intorno alla marina, e la zona B, più decentrata rispetto alla prima, con gli insediamenti residenziali ubicati in prossimità del confine con il territorrio del Consorzio Costa Smeralda.



Il Porto oggi con sullo sfondo il Villaggio A



Il Villaggio B visto dal mare
spiaggione

L'accesso al territorrio di Portisco avviene attraverso la strada panoramica della Costa Smeralda, alla quale si accede dalla Strada Provinciale 73. Appena cinquanta metri dopo aver imboccato la panoramica, compare il sasso con l'indicazione di Portisco. Ci si immette immediartamente nella zona A e poi, dopo aver percorso qualche centinaio di metri nella strada principale interna, da una piccola rotatoria si può andare alla marina, girando a destra, ed alla zona B, svoltando a sinistra.

Come si arriva

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